Vola alta parola 3 pagina 461 esercizi dall'1 al 5 - Carlo Goldoni e la democrazia del volto

Messaggioda toastallarancia » 14 dic 2022, 22:30

Buonasera, mi servirebbero gli esercizi svolti 1, 2, 3, 4, 5 di pagina 461 di Vola alta parola 3.
Per svolgerli in allegato ci sono le pagine del brano da analizzare.
Grazie in anticipo.
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Messaggioda starinthesky » 28 feb 2025, 14:09

Carlo Goldoni e la democrazia del volto

1. Riassunto della tesi di Tomassini (10 righe)
Stefano Tomassini, nel saggio Carlo Goldoni e la democrazia del volto, sostiene che l'opera di Goldoni rappresenti una svolta democratica nel teatro italiano. A differenza della Commedia dell’Arte, dove i personaggi erano maschere fisse e stereotipate, Goldoni introduce figure realistiche e psicologicamente complesse, dando voce a tutte le classi sociali. Secondo Tomassini, questa innovazione riflette un cambiamento culturale più ampio: il teatro goldoniano non è solo intrattenimento, ma un mezzo di rappresentazione della società e dei suoi conflitti. In questa prospettiva, il volto umano diventa il simbolo della nuova drammaturgia, sostituendo le maschere e restituendo autenticità ai personaggi. Tomassini collega questa visione con il pensiero di Antonio Gramsci, che vedeva in Goldoni un autore progressista, capace di dare spazio anche ai ceti popolari, anticipando un’idea moderna di partecipazione sociale e culturale.

2. Il pensiero di Gramsci su Goldoni
Antonio Gramsci considerava Goldoni un innovatore, poiché con il suo teatro ha contribuito a una rappresentazione più realistica della società. Nella citazione riportata, Gramsci sottolinea come Goldoni abbia superato la rigidità delle maschere della Commedia dell’Arte, introducendo personaggi con individualità proprie. Questo passaggio è interpretato come una democratizzazione del teatro, in quanto anche i ceti popolari iniziano a essere rappresentati con maggiore dignità e complessità.

3. Tomassini concorda con Gramsci?
Sì, Tomassini concorda con Gramsci, poiché sviluppa ulteriormente l’idea che il teatro di Goldoni sia stato un veicolo di cambiamento sociale. Mentre Gramsci evidenzia il passaggio dalle maschere ai volti individuali come un segno di democratizzazione, Tomassini amplia la riflessione, analizzando l’importanza del teatro goldoniano nel dare voce a nuove categorie sociali. Entrambi vedono in Goldoni un autore progressista, ma Tomassini insiste anche sulla valenza simbolica del “volto” come strumento di rappresentazione autentica dell’umanità.

4. I valori sociali dell'opera goldoniana
L’opera di Goldoni valorizza:

L’uguaglianza sociale: ogni classe viene rappresentata con dignità e realismo.
L’individualità e la complessità psicologica: i personaggi non sono più maschere fisse, ma esseri umani con sentimenti e contraddizioni.
Il merito e l’intraprendenza: spesso nei suoi testi i protagonisti riescono a migliorare la propria condizione con l’intelligenza e il lavoro.
Il superamento delle convenzioni rigide: Goldoni mostra una società in trasformazione, dove i ruoli sociali non sono più immutabili.
5. Sintesi dell’idea di "democraticità" nel teatro di Goldoni
La democraticità nel teatro di Goldoni si manifesta attraverso la sostituzione delle maschere fisse con volti umani, capaci di esprimere emozioni e contraddizioni. Questo cambiamento porta a una rappresentazione più realistica della società, dove tutte le classi sociali hanno spazio e voce. La dimensione democratica dell’opera goldoniana sta nella sua capacità di rendere il teatro accessibile a tutti e di trattare temi universali, dando dignità anche a personaggi solitamente marginalizzati nella tradizione teatrale precedente.

Riflessioni e commento
L’analisi di Tomassini mi sembra molto interessante, perché mette in evidenza un aspetto del teatro di Goldoni che spesso viene sottovalutato: il suo valore sociale e culturale. Non è solo un autore di commedie brillanti, ma un innovatore che ha contribuito a rendere il teatro più vicino alla realtà. Personalmente, leggendo le sue opere, ho notato come i suoi personaggi siano vivi e autentici, molto diversi dalle figure stereotipate della Commedia dell’Arte.

Ad esempio, in La Locandiera, Mirandolina è una donna indipendente e intelligente, capace di gestire la propria vita senza farsi dominare dagli uomini. Questo è un segno di modernità e di attenzione ai cambiamenti della società. Anche nelle Baruffe chiozzotte, Goldoni mostra il mondo dei pescatori e della gente comune con grande realismo e rispetto.

Trovo quindi convincente l’idea di Tomassini secondo cui il teatro di Goldoni ha una funzione democratica: non solo intrattiene, ma aiuta a comprendere il mondo e le sue trasformazioni. Questa è la vera forza del suo teatro e il motivo per cui le sue opere sono ancora attuali oggi.

starinthesky

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