Nec vero me,iudices,Clodium crimen movet PRO MILONE CICERONE

Messaggioda salvatoredvd » 28 feb 2011, 8:47

Nec vero me,iudices,Clodium crimen movet INIZIO
........servorum armis exterminavit FINE

salvatoredvd

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Messaggioda giada » 28 feb 2011, 9:41

. Nec vero me, iudices, Clodianum crimen movet, nec tam sum demens tamque vestri sensus ignarus atque expers, ut nesciam quid de morte Clodi sentiatis. De qua, si iam nollem ita diluere crimen, ut dilui, tamen impune Miloni palam clamare ac mentiri gloriose liceret: 'Occidi, occidi, non Sp. Maelium, qui annona levanda iacturisque rei familiaris, quia nimis amplecti plebem videbatur, in suspicionem incidit regni appetendi; non Ti. Gracchum, qui conlegae magistratum per seditionem abrogavit, quorum interfectores impleverunt orbem terrarum nominis sui gloria; sed eum-auderet enim dicere, cum patriam periculo suo liberasset-cuius nefandum adulterium in pulvinaribus sanctissimis nobilissimae feminae comprehenderunt; 73. eum cuius supplicio senatus sollemnis religiones expiandas saepe censuit-eum quem cum sorore germana nefarium stuprum fecisse L. Lucullus iuratus se quaestionibus habitis dixit comperisse; eum qui civem quem senatus, quem populus Romanus, quem omnes gentes urbis ac vitae civium conservatorem iudicarant, servorum armis exterminavit;

Quanto a me, giudici, non è l'accusa relativa all'uccisione di Clodio a turbarmi, né sono folle e ignaro e all'oscuro dei vostri sentimenti al punto da non conoscere il vostro pensiero sulla morte di Clodio. In merito ad essa, quand'anche non avessi voluto smontare l'accusa così come ho fatto, tuttavia dovrebbe esser lecito a Milone proclamare davanti a tutti, senza timore di punizione, questa menzogna per lui gloriosa: "Ho ucciso, certo, ho ucciso non Spurio Melio, che abbassando il prezzo del grano e con elargizioni delle sue sostanze diede l'impressione di abbracciare in modo esagerato la causa della plebe e destò il sospetto di mirare alla tirannide; non Tiberio Gracco, che destituì dalla carica uno dei suoi colleghi servendosi di una rivolta: i loro uccisori hanno riempito il mondo intero della gloria del loro nome. Ho ucciso un uomo - avrebbe il coraggio di dirlo, dopo aver liberato la patria a suo rischio - scoperto in sacrilego adulterio sui sacri guanciali da donne della più alta nobiltà; [73] un uomo la cui punizione, secondo il parere più volte espresso dal senato, avrebbe dovuto purificare la profanazione dei sacri riti; un uomo che si rese colpevole di abominevole adulterio con la sorella consanguinea, come Lucio Lucullo sotto giuramento sostenne di aver appreso in seguito a interrogatori; un uomo che con le bande armate dei suoi schiavi ha cacciato da Roma un cittadino giudicato salvatore della città e dell'esistenza dei cittadini dal senato, dal popolo romano, da tutte le genti; un uomo che ha assegnato e tolto regni e si è spartito la terra con chi ha voluto; un uomo che, dopo aver compiuto moltissime stragi nel foro, costrinse in casa con la forza delle armi

giada

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