UNA VOLTA I SESSI ERANO TRE versione PLATONE

Messaggioda rebecca » 2 mar 2011, 10:32

Δεῖ δὲ πρῶτον ὑμᾶς μαθεῖν τὴν ἀνθρωπίνην φύσιν καὶ τὰ παθήματα αὐτῆς. ἡ γὰρ πάλαι ἡμῶν φύσις οὐχ αὑτὴ ἦν ἥπερ νῦν, ἀλλ' ἀλλοία. πρῶτον μὲν γὰρ τρία ἦν τὰ γένη τὰ τῶν ἀνθρώπων, οὐχ ὥσπερ νῦν δύο, ἄρρεν καὶ θῆλυ, ἀλλὰ καὶ τρίτον προσῆν κοινὸν ὂν ἀμφοτέρων τούτων, οὗ νῦν ὄνομα λοιπόν, αὐτὸ δὲ ἠφάνισται· ἀνδρόγυνον γὰρ ἓν τότε μὲν ἦν, καὶ εἶδος καὶ ὄνομα ἐξ ἀμφοτέρων κοινὸν τοῦ τε ἄρρενος καὶ θήλεος, νῦν δὲ οὐκ ἔστιν ἀλλ' ἢ ἐν ὀνείδει ὄνομα κείμενον. ἔπειτα ὅλον ἦν ἑκάστου τοῦ ἀνθρώπου τὸ εἶδος στρογγύλον, νῶτον καὶ πλευρὰς κύκλῳ ἔχον, χεῖρας δὲ τέτταρας εἶχε, καὶ σκέλη τὰ ἴσα ταῖς χερσίν, καὶ πρόσωπα δύ' ἐπ' αὐχένι κυκλοτερεῖ, ὅμοια πάντῃ· κεφαλὴν δ' ἐπ' ἀμφοτέροις τοῖς προσώποις ἐναντίοις κειμένοις μίαν, καὶ ὦτα τέτταρα, καὶ αἰδοῖα δύο, καὶ τἆλλα πάντα ὡς ἀπὸ τούτων ἄν τις εἰκάσειεν. ἐπορεύετο δὲ καὶ ὀρθὸν ὥσπερ νῦν, ὁποτέρωσε βουληθείη· καὶ ὁπότε ταχὺ ὁρμήσειεν θεῖν, ὥσπερ οἱ κυβιστῶντες καὶ εἰς ὀρθὸν τὰ σκέλη περιφερόμενοι κυβιστῶσι κύκλῳ, ὀκτὼ τότε οὖσι τοῖς μέλεσιν ἀπερειδόμενοι ταχὺ ἐφέροντο κύκλῳ.

isogna dunque che voi, prima di tutto, conosciate la natura umana e le sue vicissitudini. L’antica nostra natura, infatti, non era la stessa che (è) adesso, ma (era) diversa. In origine, infatti, tre erano i sessi degli esseri umani, non due come adesso, maschio e femmina, ma c'era anche un terzo (sesso), che partecipava di entrambi, del quale ora (è) rimasto il nome, mentre esso è scomparso: c'era infatti, a quei tempi, l'andrògino, un essere a sé stante , che sia nell'aspetto sia nel nome partecipava di entrambi, del maschio e della femmina adesso invece non esiste (più) se non come nome, usato come insulto Inoltre completo era l’aspetto di ciascun uomo, circolare poiché aveva schiena e fianchi a cerchio; e aveva quattro mani e un ugual numero di gambe e due volti su un collo cilindrico, del tutto simili, ed una sola testa per entrambi i volti, attaccati in senso opposto e quattro orecchie, e due genitali, e tutto il resto come si può di qui immaginare . E camminava anche diritto, come ora, in qualunque delle due direzioni volesse (in avanti o all'indietro); ma quando si metteva a correre velocemente, come i saltimbanchi, E buttando in aria le gambe, ruzzolano facendo giravolte, (così anch'essi), appoggiandosi ai (loro) arti, che allora erano otto, ruzzolavano veloci.

rebecca

 
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Messaggioda giada » 2 mar 2011, 10:47

grazieate

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