APPUNTI DI STORIA: FASCISMO

Messaggioda Mar0006 » 14 gen 2025, 15:48

FASCISMO
BIENNIO ROSSO 1919-1920
anno 1919: l’Italia esce vincente dalla Prima Guerra Mondiale
annette Trento e Trieste
però è una vittoria mutilata
non è stato rispettato il Patto di Londra
manca l’annessione di Fiume → azioni di disobbedienza guidate da D’Annunzio
clima di disordine politico, sociale ed economico
PROBLEMI ECONOMICI
l’Italia è piena di debiti dovuti alla guerra appena trascorsa
massicce importazioni di materie prime
i contadini sono impegnati al fronte
non ci sono i mezzi adatti per coltivare il territorio collinare e montuoso della penisola
per sostenere le importazioni l’Italia ha fatto ricorso a prestiti finanziari
per pagarli l’Italia alza le tasse per la classe media = scontento popolare
PROBLEMI SOCIALI
nelle campagne
vige il sistema dei braccianti salariati (contratto di mezzadria)
la crisi economica però porta a un crollo dei salari quindi a uno scontento della classe contadina
a ciò va aggiunta anche la rabbia dovuta alle promesse non mantenute dallo Stato
aveva promesso più terreni per i contadini in cambio della loro resistenza sul Piave durante la Prima Guerra Mondiale
i contadini sono quindi agguerriti e disposti a ribellarsi anche grazie al sostegno delle cooperative che organizzano scioperi e contrattano con i proprietari terrieri
anche i proprietari terrieri vivono un clima di scontento a causa degli scioperi dei contadini e dei patti proposti dalle cooperative
nelle fabbriche
clima di rivoluzione: gli operai vogliono fare come in Russia
con le rivolte del 1919 gli operai ottengono aumenti salariali e riduzione delle ore di lavoro
gli operai però vogliono il potere quindi si fanno scioperi nelle grandi fabbriche al nord
nel 1920 ⅔ delle fabbriche del centro-nord sono occupati dai socialisti
Giolitti al governo aspetta che le proteste si esauriscano da sole → gli scioperi via via diminuiscono
PROBLEMI POLITICI
crisi politica dopo la guerra
non si può più formare un governo di stampo giolittiano (isolando le ali estreme) perché si sono formati due importanti partiti di massa:
partito socialista: nelle elezioni del ottiene 156 seggi in parlamento (si è triplicato)
partito popolare (cattolici): nelle elezioni del 1919 ottiene 100 seggi
partito nuovo però ha molti consensi grazie alla radicalizzazione della Chiesa in Italia e all’appoggio di banche cattoliche
inoltre gestisce cooperative ed è a capo del sindacato CIL
lo scontro tra questi due partiti opposti crea continue crisi di governo (nel periodo 1919-1922 si cambiano 5 governi)
il clima politico in queste condizioni è favorevole alla formazione di ali estremiste, come avviene a seguito delle elezioni del 1921
partito comunista (P.C.I.) → estrema sinistra
nato nel 1921 dopo la scissione dai socialisti
partito di ispirazione bolscevica, seguono l’Internazionale comunista russa
il loro scopo è espandere la rivoluzione (non ci riusciranno)
fascisti → estrema destra
ormai sconfitto, GIolitti emana il Trattato di Rapallo nel 1920 con cui rinuncia alla Dalmazia, acquisisce la città di Zara e lascia in pace Fiume cacciando D’Annunzio

BENITO MUSSOLINI
nasce il 29 luglio 1883 a Predappio (in Romagna)
da giovane era socialista → a 17 anni si iscrive al partito
dopo il diploma per un breve periodo diventa maestro delle elementari
scappa in Svizzera per evitare il servizio militare, vive in contrasto con le autorità
nel 1904 torna in Italia e inizia la carriera da giornalista per i giornali socialisti
viene arrestato 2 volte per le sue azioni nelle rivolte socialiste e contro la guerra in Libia
1912: diventa il direttore dell’ “Avanti!” (giornale del P.S.I.)
1917: si arruola volontario nella Prima Guerra Mondiale, poi diventa caporale
quando esce dal fronte fonda “Popolo d’Italia”, il suo giornale

ASCESA DEL FASCISMO
23 marzo 1919: in pieno clima di Biennio Rosso nascono i fasci di combattimento
figure scontente del clima sociale, politico ed economico presente in italia
vogliono fare la rivoluzione nazionale
scrivono il loro manifesto che prevede azione violenta
RAS (“camicie nere”)
figure violente dei fasci di combattimento
hanno potere in alcune zone del nord
con le loro squadre compiono spedizioni punitive ai danni dei socialisti
15 aprile 1919: primo attacco dei RAS → incendiano la sede dell’ “Avanti!”
nello stesso anno i fasci ottengono scarsi risultati alle elezioni
1920: il fascismo attira l’attenzione
pieno periodo di Biennio Rosso: scioperi e rivolte
i RAS cominciano a stare simpatici ai poteri forti per le loro azioni anti-socialiste e scontri con chi sciopera
gli imprenditori cominciano ad aiutare e finanziare i fascisti
avvengono azioni squadriste tra Bologna e Ferrara (città principalmente socialiste), soprattutto nel mondo rurale= fascismo agrario
a novembre: rivolta a Palazzo d’Accursio
da questo evento i fascisti attirano simpatie e finanziamenti da proprietari terrieri e industriali
il fascismo si allarga, ma nel frattempo il governo tace
primi mesi del 1921: vengono distrutte 726 sedi socialiste
Mussolini però capisce che non bastano solo le violenze squadriste per avere il potere → rinuncia ai suoi ideali repubblicani e anticlericali
1921: ha un buon esito elettorale e fonda il P.N.F. (Partito Nazionale Fascista)
nel 1920-21 GIolitti applica la sua politica permissiva anche nei confronti dei fascisti
vuole farli accedere al parlamento quindi nel 1921 indice le elezioni
vengono eletti 35 deputati fascisti e Mussolini fonda il partito
il piano di Giolitti però era quello di smussare le ali più estreme del partito ma il fascismo non abbassa i toni:
incuranti della legalità e della democrazia, hanno anche esercito (RAS armati)
OTTOBRE 1922: periodo di governo debole presieduto da Luigi Facta (di fatto comandano le correnti parlamentari)
Mussolini da Napoli vuole diventare presidente del consiglio → minaccia il re di fare azioni squadriste
il re non reagisce
27 ottobre: dall’Umbria parte l’azione:
25000 uomini verso la capitale per prendere il potere guidati dai quadrumviri (Balbo, Bianchi, De Bono, De Vecchi)
28 ottobre: arrivano a Roma = MARCIA SU ROMA
il re respinge la richiesta di stato d’assedio e non interviene (la casa reale simpatizza per Mussolini
31 ottobre: Mussolini diventa presidente del Consiglio → inizia il suo governo repressivo e dittatoriale (durerà circa 20 anni, fino al 25 luglio 1943)

FASE TRANSITORIA 1922-1925
il primo governo di Mussolini è composto da solo 3 fascisti
nel frattempo le azioni squadriste continuano
Mussolini emana la Legge Acerbo:
legge elettorale che assegna ⅔ del parlamento a chi vince le elezioni
nel 1924 il P.N.F. guadagna il 65% dei voti, ottenendo 374 seggi
parallelamente cresce anche il partito comunista, principalmente al nord
successo elettorale dovuto alle riforme volte a ristabilire l’ordine pubblico:
scompaiono gli scioperi
politica economica volta a risanare il debito pubblico → il mercato italiano si apre agli investimenti stranieri
provvedimenti a favore delle élite
Mussolini dimostra la sua forza nell’Incidente di Corfù
un generale italiano viene ucciso al confine tra Albania e Grecia
Mussolini manda l’ultimatum alla Grecia e occupa Corfù
nonostante il rischio di fratture diplomatiche con gli inglesi, ne esce vittorioso
annette Fiume attuando accordi con la Jugoslavia
nel mentre i RAS continuano le azioni squadriste, non accettando l’istituzionalizzazione del partito
Mussolini cerca di frenare queste violenze creando due organi:
Gran Consiglio del Fascismo: discute su temi politici
Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale: milizia regolare gestita dal partito
le violenze fasciste portano alla morte di:
Piero Gobetti (filosofo e giornalista)
Giovanni Amendola (socialista)
Don Minzoni (prete antifascista)
Francesco Nitti (ex presidente del consiglio)
30 maggio 1924: Giacomo Matteotti pronuncia un discorso per denunciare queste uccisioni → il giorno dopo viene rapito e ucciso, il corpo verrà trovato un mese dopo
l’omicidio Matteotti apre una crisi → si ha il sospetto che sia coinvolto Mussolini perché:
Matteotti è un difensore della legalità
fa parte della Commissione Bilancio della Camera e ha individuato errori sospetti nel bilancio nazionale → vuole denunciare truffe ma viene ucciso prima
sta indagando sul fratello di Mussolini
a seguito dello scandalo, molti fascisti si dimettono (tra cui Gentile)
Mussolini apre le indagini per fare chiarezza sul caso Matteotti
si scopre che il caso ha qualcosa a che fare con le camicie nere
molti arresti
De Bono (uno dei quadrumviri) è obbligato a dimettersi
27 giugno 1924: SECESSIONE DELL’AVENTINO
130 deputati antifascisti sospendono il loro lavoro alla Camera perché:
vogliono il ripristino della legalità, la formazione di un nuovo governo, e lo scioglimento delle milizie fasciste
la secessione risulta essere un grave errore politico: il parlamento ora è tutto in mano ai fascisti (nel frattempo il re non reagisce)
3 gennaio 1925: MUSSOLINI PRONUNCIA IL SUO DISCORSO PIÙ FAMOSO
sia assume la colpa morale, politica e storica delle violenze fasciste e di quanto avvenuto
conclude con minaccia

LEGGI FASCISTISSIME 1925-1928
Mussolini legittima l’omicidio Matteotti con la sua autorità
il re come sempre non interviene per paura di una guerra civile
Mussolini ha la situazione dalla sua parte, ne approfitta per varare le LEGGI FASCISTISSIME → l’Italia da liberale diventa una dittatura
legge sulla stampa: i giornali sono gestiti da fascisti
abolizione del diritto di sciopero: solo sindacati fascisti
si sciolgono tutti i partiti contrari al regime: il comunismo diventa illegale
LEGGE DEL 24 DICEMBRE 1925: il governo non è più fedele al Parlamento ma al re → il parlamento perde significato
riforma elettorale del 1928: si passa al plebiscito → c’è una lista unica i cui candidati sono scelti dal Gran Consiglio= abolisce legge Acerbo
istituzione del podestà: fascistizzazione dell’amministrazione pubblica, il sindaco e i prefetti sono scelti dal regime
LEGGE SUL GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO: il Gran Consiglio si prende la prerogativa di modificare la costituzione e addirittura la linea di successione del re
viene istituito il tribunale per la difesa dello Stato: tribunale politico per condannare gli oppositori (arresti, condanne, confino)
ripristina la pena di morte e il confino
crea l’Ovra (polizia segreta)
leggi fascistissime + discorso del 3 gennaio 1925 = Italia ufficialmente dittatura fascista
vengono messi a tacere gli oppositori → la lotta antifascista continua illegalmente

CONSOLIDAMENTO DEL REGIME
1) PATTI LATERANENSI 1929
11 febbraio 1929: si pone fine alla questione romana → il papa Pio XI riconosce lo stato italiano con i PATTI LATERANENSI
la Chiesa si è dimostrata contraria ai socialisti già dai tempi dell’Aventino
molti cattolici emigrano perché opposti al Vaticano
Mussolini è amato dalla Chiesa ed è visto come restauratore della società basata su Dio, Patria e Famiglia → Mussolini passa da anticlericale ad alleato della Chiesa
con i Patti Lateranensi il matrimonio religioso vale anche per lo Stato e si istituisce l’obbligo di religione come materia scolastica
Chiesa e regime si dividono i poteri e si riconoscono a vicenda → legame indissolubile (ancora valido in parte, sancito dall’art. 7 della Costituzione)
2) FAMIGLIA
nucleo fondante della società
il regime incentiva le nascite e i matrimoni
vantaggi nelle graduatorie e riduzione delle tasse per chi ha famiglia numerosa
incentivo a sposarsi giovani con la tassa sul celibato
in particolare le donne
vengono disincentivate al lavoro
pagate meno degli uomini
non possono insegnare alle superiori (al massimo all’asilo o alle elementari)
viene concesso loro di fare lavori tipo segretaria, commessa nei negozi…
relegate al ruolo di moglie e madre → il suo valore è dato dal marito
all’inizio Mussolini concede loro il voto nelle elezioni amministrative, ma poi dopo pochi mesi esso perde di significato per entrambi i sessi (il sindaco è scelto dal regime)

3) SCUOLA
fascistizzazione della scuola e dei programmi
testo unico di Stato, supervisionato dai professori fascisti per veicolare i valori giusti (specialmente della storia)
i docenti devono giurare fedeltà a Mussolini ed essere iscritti al partito
il fascismo ha pieno controllo della cultura
i bambini seguono un’educazione militare al di là delle materie: Opera Nazionale Balilla:
educazione alla spiritualità, all’italianità, disciplina…
educare i fascisti del futuro
4) QUOTA 90
nel 1926 una sterlina vale 150 lire → la lira è una moneta forte
Mussolini vuole aumentare il valore della lira portandola a quota 90 (1 sterlina = 90 lire)
sarebbe vantaggioso per il mercato interno e per lo sviluppo delle industrie
è però svantaggioso per chi esporta ma al regime non interessa perché mira al consolidamento interno
Mussolini raggiunge quota 90 nel 1929 con:
tagli degli stipendi pubblici
assorbimento del lavoro in opere pubbliche
nello stesso anno però avviene la crisi di Wall Street → crollo dell’economia mondiale
5) STATO IMPRENDITORE
l’economia fascista si basa sull’AUTARCHIA (autosufficienza)
il Paese deve essere indipendente dalle importazioni e andare avanti con le sole risorse interne= PROTEZIONISMO
vengono imposti dei dazi sui prodotti esteri
lo stato si fa imprenditore → entra direttamente nella sfera economica con investimenti da cui ricava profitti
viene fondato l’I.R.I. (istituto ricostruzione industriale)
organo nazionale che acquista azioni dalle industrie ritenute strategiche
arriva a partecipare per il 21% senza statalizzare le industrie
il modello economico italiano è una via di mezzo tra capitalismo e stalinismo
in questo modo l’Italia sente meno gli effetti della crisi
6) ASSISTENZIALISMO
si diffondono provvedimenti assistenzialistici durante il fascismo → forma di propaganda
vengono creati dei consultori per mamme e bambini in difficoltà
vengono aperti dormitori per i poveri e mense pubbliche accessibili a tutti
colonie estive per i bambini
1933: viene fondato l’I.N.F.P.S. (oggi si chiama I.N.P.S.) → unione di più enti già esistenti dal 1919
raccoglie contributi
emana assegni di disoccupazione e pensioni
1937: lo Stato elargisce le prime tredicesime, ma solo per gli impiegati amministrativi delle industrie
vaste opere di bonifica nelle zone paludose, in particolare:
nell’Agro Pontino, dove sorge la città di Littoria (attuale Latina)
nella Maremma toscana
le opere di bonifica sono un’occasione per dare lavoro ai disoccupati e per incentivare i privati ad occuparsene, promettendo agevolazioni su mutui e tasse
a Roma viene costruito il quartiere Eur
nell’Italia fascista non sono ammessi i disoccupati (vengono allontanati in qualche modo)

POLITICA ESTERA
la situazione in politica estera è abbastanza tranquilla
tralasciando gli screzi con la Grecia e l'Inghilterra per la questione di Corfù e con la Francia che offriva asilo politico agli oppositori
a. CONQUISTA DELL'ETIOPIA
Mussolini vuole riprendere la missione coloniale fallita da Crispi= colonizzare l’Etiopia
al popolo viene detto che c’è bisogno di terra coltivabile per offrire lavoro ai disoccupati (nonostante le bonifiche ce ne sono tanti)
l’Italia usa la retorica della “missione civilizzatrice” dei bianchi sugli indigeni
3 ottobre 1935: l’Italia dichiara guerra all'Etiopia
i Paesi europei condannano l’Italia
l’Etiopia fa parte della Società delle Nazioni la quale non ha autorizzato l’attacco
Francia e Gran Bretagna si scagliano contro l’Italia inviandole sanzioni
la propaganda fa sì che le persone simpatizzano per la “giovane Italia osteggiata dalle vecchie potenze”
18 dicembre 1935: giornata della fede
molte donne donano la propria fede nuziale per finanziare la guerra in Etiopia (anche la regina)
addirittura partecipa anche Benedetto Croce (antifascista) che dona la sua medaglia
la guerra è dura e richiede molte risorse (soldi, armi, uomini)
molti gesti crudeli → uso del gas tossico sui civili
3 maggio 1936: l’Italia vince ottenendo l’Etiopia → Vittorio Emanuele III diventa imperatore
dopo la Seconda Guerra Mondiale l’Italia e altri Paesi perdono le loro colonie
guerre civili perché i confini non tengono conti delle etnie dei popoli ma sono arbitrari
L’Eritrea viene annessa all’Etiopia → diventa indipendente nel 1993
b. GUERRA CIVILE SPAGNOLA
luglio 1936: in Spagna scoppia la guerra civile
il generale Francisco Franco vuole sovvertire il potere socialista
il governo legittimo in Spagna è finanziato dai russi
Francisco Franco si allea a Hitler e Mussolini
Mussolini inizialmente gli fornisce solo aiuti materiali, poi decide di inviargli un contingente di camicie nere → vengono malamente sconfitti
la guerra civile porta l’Italia ad allontanarsi dall’Inghilterra e ad avvicinarsi alla Germania nazista
c. RAPPORTI COL NAZISMO
1933: sale al potere Adolf Hitler → capo di un partito di estrema destra
all’inizio i rapporti Italia-Germania non sono dei migliori
nel 1934 viene assassinato il cancelliere austriaco Dolfuss
i tedeschi vogliono aprirsi la strada verso l’Austria per annetterla
Mussolini manda i militari sul Brennero minacciando di guerra la Germania per non farla avanzare
i rapporti tra i due Paesi si ricongiungono con la guerra in Etiopia → la loro unione porterà l’Italia al disastro
la Germania, uscita dalla Società delle Nazioni, non applica sanzioni all’Italia
però di nascosto finanzia la resistenza etiope → lo fa per esasperare l’isolamento italiano e portare Mussolini dalla sua parte
Italia e Germania sono alleate durante la guerra civile spagnola
molti non apprezzano questa unione (tra cui D’Annunzio, il papa, il re e anche alcuni fascisti)
fasi dell’alleanza Italia-Germania
1936: viene sancita l’Asse Roma-Berlino → pubblica amicizia tra i due Paesi
1937: la Germania occupa l’Austria, l’Italia però non reagisce
1938:
aprile → l’Italia occupa l’Albania
22 maggio → PATTO D’ACCIAIO firmato dai ministri degli esteri italiano e tedesco
reciproco aiuto militare senza distinzione tra guerra di attacco e di difesa
d. LEGGI RAZZIALI
scritte nel 1938, escludono gli ebrei dalla cittadinanza, dalle cariche politiche e vietano i matrimoni misti
da queste poi si arriva alla segregazione
leggi simili erano già in vigore nelle colonie, in cui avvenivano deportazioni ed erano stati costruiti campi di lavoro
in Italia non capiscono il senso di queste leggi, né quello dei discorsi antisemiti di Mussolini
gli italiani simpatizzano per gli ebrei che sono perfettamente integrati nel tessuto sociale
da qui gli italiani e il Vaticano si discostano dal fascismo
si ha l’impressione che Mussolini voglia solo imitare Hitler

CULTO DEL FASCISMO
l’idea del sacro in senso religioso decade intorno al 1800 però viene trasportata in senso politico= ideologie dei partiti
la sacralità della politica in realtà nasce in epoca illuminista, si sviluppa con la Rivoluzione francese e poi Mazzini la trasporta in Italia
come le religioni, anche le ideologie politiche hanno riti, festività e dogmi
LA GRANDE GUERRA
Mussolini capisce che i suoi contemporanei hanno bisogno di credere in una nuova religione
questo sentimento di sacralità è aumentato dalla Prima Guerra Mondiale con il suo culto dei caduti (es. cerimonia della tumulazione del Milite Ignoto, 1921)
Durkheim scrive che la religione nasce da un fenomeno di entusiasmo collettivo e si basa su credenze e pratiche che danno sacralità all’oggetto della credenza
il fascismo rivendica i valori della guerra e se ne fa depositario
SQUADRISMO
i fascisti hanno come scopo muoversi contro l’ateismo socialista paragonandosi ai missionari cristiani durante le crociate → purificare la nazione
il fascismo prevede dei riti:
benedizione del gagliardetto
giuramento dei nuovi aderenti al partito
inno al manganello
venerazione del fascio littorio
NEL VENTENNIO
vengono istituiti i Parchi della Rimembranza per ricordare i caduti della Prima Guerra Mondiale
viene istituito il culto della bandiera
diventa obbligatoria in ogni ufficio pubblico
i bambini il sabato rendevano omaggio al tricolore col saluto romano
il fascismo diventa man mano un culto nazionale al pari della religione, con tanto di giornate festive dedicate:
esse hanno una parte rituale (discorsi politici, parate, sante messe) e una parte festiva (sagre, feste, giochi)
Mussolini istituisce tre date festive:
23 marzo: anniversario dei Fasci di combattimento
28 ottobre: anniversario della Presa di Roma
21 aprile: anniversario della fondazione di Roma
l’ideologia fascista si ispira al modello di Stato della Roma antica e al modello religioso della Roma papale
Mussolini viene esaltato e, addirittura, paragonato al Messia
incarna gli ideali tradizionali dell’Italia e per questo attira adepti
viene fatta molta propaganda che alimenta questa idea su di lui
PER CONCLUDERE
il fascismo diventa una religione con tanto di:
Messia (Mussolini)
Dio (Nazione)
luoghi sacri (case del fascio)
riti e giorni di festa
la “religione laica” si sostituisce a quella spirituale
Predappio, città natale di Mussolini, diventa meta di pellegrinaggi dei devoti
l’umanità ritrova nei partiti (totalitari) qualcosa in cui credere

METODI DI RECLUSIONE FASCISTA
le leggi fascistissime rendono illegali gli altri partiti e mettono fuori causa il dissenso politico, quindi gli oppositori vengono allontanati con questi metodi: MANICOMIO, CONFINO E CARCERE

1. MANICOMIO
gli oppositori fanno fatica a parlarne per vergogna → i pazienti non vengono trattati da uomini e vengono resi ridicoli
per finire in manicomio basta un semplice certificato medico, senza processo
1926: si parla di “grande internamento” → da questa data i ricoveri in manicomio cominciano ad aumentare
finisce in manicomio qualsiasi persona che non si allinea al regime (oppositori politici, omosessuali, uomini celibi, donne ribelli, alcolisti…)
in molti casi veniva usato come luogo di reclusione provvisoria in attesa di una sentenza: in questi casi si finiva dentro con l’accusa di alcolismo (visto come disdicevole)
CASO DI GIUSEPPE MASSARENTI
sindaco di Molinella (BO)
socialista e massone= nemico dei fascisti
passa 8 anni in confino poi viene relegato nel manicomio con la diagnosi di delirio paranoico
subisce violenze fisiche e psicologiche
con la caduta del regime, viene dimesso come se la psicosi sparisse insieme al fascismo
la vita in manicomio è terribile:
nessun contatto con l’esterno
nessuna relazione sociale
metodi di cura traumatici:
elettroshock
malarioterapia: si inietta il morbo della malaria per curare la sifilide che è causa di malattie psichiche
shock insulinico: si manda il corpo del paziente in sovraccarico di glucosio, così da ridurre la produzione nel fegato tanto da mandare in coma temporaneo il cervello
2. CONFINO
pena preventiva: si finisce al confino senza processo e non è necessario essere criminali, basta essere oppositori del partito o semplici sospettati
i confinati vengono mandati in posti sperduti dell’Italia (entroterra o isole) da dove non possono uscire
i più fortunati trovano una stanza in affitto in cui vivere, ma la maggior parte di chi vive in confino è costretto a vivere in grandi casermoni sorvegliati dalla polizia (di fatto tipo carcere)
in genere il confino dura tra 1 e 5 anni, rinnovabili
tra il 1926 e il 1943 17000 persone finiscono in confino
anche questo ha delle conseguenze psicologiche dovute dalla privazione della libertà
3. CARCERE
anche questi erano luoghi di violenza e torture
i carcerati vivevano in condizioni igieniche e di alimentazione pessime
dal 1931, secondo il regolamento carcerario , non si poteva nemmeno parlare ad alta voce
tra le persone che finiscono in carcere in questo periodo, si ricordano Sandro Pertini (poi diventerà presidente della repubblica) e Antonio Gramsci

Mar0006

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Messaggioda Eragon » 5 mar 2025, 17:12

Grazie per aver condiviso i tuoi appunti con noi grazieate

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