L'ira funesta di Apollo

Cum Agamemnon virginem Chryseidem, sacerdotis Apollinis filiam...

TESTO LATINO COMPLETO

Agamennone tenendo nella sua tenda come prigioniera la fanciulla Criseide, figlia del sacerdote di Apollo per essergli come schiava, suo padre giunse mesto all'accampamento dei Greci, per riscattare la figlia.

Pregò inutilmente Agamennone, che non solo non lasciò andare la prigioniera, ma disprezzò il vecchio padre con parole offensive ed arroganti. Allora il sacerdote, mentre usciva dall'accampamento, chiese ad Apollo di punire il condottiero crudele per la superbia di lui. Le preghiere dell'anziano non furono inutili, perché Apollo, discendendo dal cielo con il suo arco, iniziò ad uccidere, con le frecce avvelenate i condottieri e i soldati dei Greci.

Per nove giorni l'ira della divinità s'incrudelì molto duramente contro l'accampamento dei Greci e uccise moltissimi Greci, e non riuscivano a trovare alcun rimedio contro una così grande calamità.

Alla fine i più ragguardevoli dei greci si radunarono e costrinsero l'ostinato Agamennone a restituire la fanciulla al padre infelice.
(By Maria D. )

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