Identikit della vestale e sua consacrazione
Quicumque de virgine Vestae scripsit negavit...
Chiunque scrisse in merito alla vergine di Vesta disse che non poteva essere presa più piccola di sei anni, più grande di dieci anni. Inoltre questa doveva essere figlia di padre e madre viventi; era necessario, poi, che non avesse la lingua debole (difetto nel parlare) né avesse una diminuzione dei sensi né un difetto fisico.
Quando la fanciulla veniva presa, per diventare Vestale, questa veniva condotta nell'atrio di Vesta e veniva consegnata ai pontefici: poi veniva sottratta dalla potestà del padre ed otteneva il diritto di fare testamento.
Raccontano che una vergine si diceva che era stata presa perché, presa la mano del pontefice massimo, da quel genitore, nella cui potestà fino a quel momento era stata, come se fosse stata catturata in guerra, veniva sottratta. Si tramandarono anche le parole che il pontefice massimo era solito dire, quando lui prendeva una vergine.
Le tali parole sono le seguenti: "Ti prendo, amata, come Sacerdotessa Vestale, che tu faccia cose sacre per il popolo romano". Era chiamata amata dal pontefice massimo, perché si tramandò che colei, che, al tempo in cui regnava Numa, fu presa per prima, aveva questo nome.
(By Maria D.)
Versione tratta da Aulo Gellio