Una specie di ammutinamento
Rumor, otiosi militis vitium, sine auctore percrebruit regem contentum rebus, quas gessisset,... Ita se facturum esse respondit.
Si diffuse la diceria, conseguenza di un soldato sfaccendato, che il re, contento delle gesta che aveva compiuto, aveva deciso di far ritorno immediatamente in Macedonia.
(I soldati) corsero qua e là simili a impazziti; prepararono le tende e i bagagli per il viaggio: avresti potuto credere che fosse stato dato il segnale di togliere il campo. Da tutto l'accampamento arrivò fino al re il fracasso da una parte di quelli che cercavano i propri compagni di tenda, dall'altra di quelli che caricavano i carri.
(...) Non altrimenti che, com'era naturale, spaventato, lui (il re), che si era proposto di entrare nell' India e nell'estremo Oriente, riunì nel pretorio i comandanti delle milizie e, tra le lacrime, si lamentò di essere costretto a ritirarsi nel mezzo della sua gloria e di riportare in patria il risultato di un vinto più che di un vincitore; diceva che non gli era d'ostacolo la viltà dei soldati, ma l'invidia degli Dei, che avevano fatto sentire l'improvviso desiderio della patria a uomini assai valorosi (...). Allora, in vero, ciascuno secondo le proprie possibilità gli offrì il proprio servizio, richiese i compiti più pericolosi, promise l'obbedienza anche dei soldati, se avesse voluto confortare con un discorso calmo e stringato i loro animi (...). Così rispose che avrebbe fatto in questo modo.