Un tempio sacro alla dea Giunone Lacinia - Quae manent 1 pagina 107 numero 35
La località di Crotone era sacra alla Dea Lacinia, santo a tutti i pellegrini e popoli dei dintorni.
Lì il tempio sacro era circondato da una selva ombrosa e da alti pini. Inoltre aveva nel mezzo campi rigogliosi, dove i tori gli agnelli e i capretti sacri alla dea senza nessun zelante bovaro mangiavano liberi le erbe; di notte i capretti e gli agnelli ritornavano separatamente alle stalle, non erano mai violati dall'insidia delle fiere e né venivano distrutti e uccisi dai perfidi e disonesti uomini con l'inganno e l'insidia: infatti le vie e i sentieri erano pianeggianti e sicuri.
Le sacerdotesse del luogo sacro erano causa di grande ricchezza, dunque con le molte ricchezze venivano edificate solide colonne d'oro e meravigliose statue.
E venivano raffigurati i miracoli come accade in tanti luoghi celebri: sull'altare il vento non agitava mai la favilla delle fiamme e le meravigliose corone di viole.
(By Maria D. )
Versione tratta da Livio