Laudat Africanum Panaetius quod fuerit ...
Panezio loda l'Africano, poiché fu, a suo parere, moderato. Ma in quello ci furono altre qualità maggiori.
La lode alla moderazione non è propria soltanto dell'uomo, ma anche di quei tempi. Paolo conquistò tutta la ricchezza dei Macedoni, che fu enorme; ma questi non fece entrare nulla nella propria casa, oltre al ricordo eterno del suo nome. L'Africano non fu affatto più ricco dopo che ebbe distrutto Cartagine.
Neppure L. Mummio, il quale fu collega di quello nell'ufficio della censura, fu più facoltoso, dopo che ebbe distrutto dalle fondamenta città facoltosissime. Preferì abbellire l'Italia piuttosto che la propria casa. Nessun vizio, dunque, è più ignobile dell'avidità, soprattutto negli uomini influenti;
considerare, infatti, lo Stato quale fonte di profitto non solo è vergognoso, ma anche scellerato ed empio.