Orfeo e Euridice - Semper il latino nel tempo 1 pagina 139 numero 37
Orpheus poëta dis deabusque carus erat. Musica sua non solum animos virorum movebat, ...Sic Proserpina Eurydicen revocat nec umquam poëta puellam suam videbit.
Orfeo, poeta caro agli dèi e alle dee, con la sua musica non solo commuoveva gli animi degli uomini, ma anche gli animali e le pietre.
Orfeo amava profondamente Euridice, una bellissima ninfa che viveva felicemente con il famoso poeta. Ma anche il contadino Aristeo amavaEuridice; così tendeva un tranello alla ragazza.
ma mentre la ninfa fugge da Aristeo, Euridice viene morsa da una vipera e viene uccisa. Allora Orfeo, era sopraffatto da un immenso dolore e discende negli Inferi. Suona dolcemente la lira, e commuove l'animo di Proserpina. La dea lascerà la fanciulla se il marito non la guarderà durante il percorso (sott di ritorno sulla terra).
Ma Orfeo poiché amava troppo la fanciulla, non obbedisce al duro comando e la guarda. Così Proserpina richiama Euridice, e il poeta non vedrà mai più la sua ragazza.
(By Vogue)