A Babilonia dopo la morte di Alessandro
Alexandro Babylone mortuo...interficere conatus est; et fecisset, nisi ille clam noctu ex praesidiis eius effugisset.
Una volta che Alessandro fu morto a Babilonia, mentre i regni venivano distribuiti uno per ciascuno agli amici, e dopo che il vertice del potere era stato dato da difendere a Perdicca, a cui Alessandro, mentre moriva, aveva donato il suo anello, in questo periodo la Cappadocia fu assegnata ad Eumene.
Perdicca si era accattivato costui con grande impegno, poiché vedeva in quell'uomo grande lealtà e operosità, e non aveva dubbi che, se l'avesse lusingato, egli (- Eumene) sarebbe stato di grande utilità per lui in quelle cose che preparava.
Infatti pensava (cosa che quasi tutti, nei grandi imperi, desiderano fortemente) di impossessarsi delle parti di tutti e di riunirle. In verità fece ciò non soltanto lui, ma anche tutti gli altri che erano stati amici di Alessandro. Per primo, Leonnato stabilì di conquistare la Macedonia.
Costui per mezzo di numerose grandi promesse provò a convincere Eumene ad abbandonare Perdicca e a stipulare un'alleanza con lui. Dal momento che non riusciva a convincerlo, tentò di ucciderlo; e lo avrebbe fatto, se quello, durante la notte, non fosse fuggito di nascosto dalla sua fortezza.