Primum sedes stationesque apes petunt ubi neque ventis ianua est neque ovibus haedisque ...
Come prima cosa, le api ricercano dimore e luoghi di soggiorno dove non c'è accesso per i venti, né per le pecore e i capretti, che calpestano le erbe ed i fiori.
Infatti, le api, sui colli e nelle vallate, attraversano in continuazione i prati ed i boschi, mordono i fiori variopinti, e realizzano il miele. All'inizio della primavera, gli sciami delle api, di tanto in tanto, ingaggiano battaglia tra loro: battono le ali, con i becchi affilano i pungiglioni, e difendono il re. Allora molte api cadono a precipizio.
Il re vincitore mette in fuga i nemici. Talvolta gli sciami volano a caso, e giocano nel cielo, ma poi ritornano nelle case, e si prendono cura della discendenza. Alcune accumulano puri mieli, e riempiono le celle del nettare liquido; altre, presso le porte, scrutano le piogge e le nubi, oppure tengono lontani dagli alveari i fuchi, una specie debole.
Le rimanenti api raccolgono il polline, e lo riportano alle loro compagne nell'alveare.