Prisci viri feminaeque nec casas nec certa loca habebant sed in obscuris speluncis habitabant ...
Le donne e gli uomini primitivi, non avevano né capanne, né dimore fisse, ma abitavano in caverne oscure, che consideravano un riparo sicuro contro le piogge e il clima freddo.
Con il clima estivo, riposavano presso i tronchi degli alti platani; talvolta, inoltre, dal momento che temevano l'agguato degli animali feroci, salivano in alto, e dormivano sopra i rami degli alberi. Conducevano una vita primitiva e dura, perché né si dedicavano all'agricoltura, né praticavano il commercio; ogni giorno, infatti, vagavano per i boschi e per i campi, davano la caccia alle bestie, e le mangiavano come cibo insieme ai frutti della terra.
Non indossavano nessun vestito, ma si coprivano per mezzo delle pelli degli animali selvatici. Soltanto dopo molti secoli, finalmente, abbandoneranno una vita tanto primitiva: molti, infatti, scenderanno dai rami degli alberi, andranno via dalle foreste, costruiranno piccole capanne presso i fiumi o i torrenti, impareranno a coltivare i campi e a pascolare le mandrie.
Poi formeranno i primi villaggi, allestiranno postazioni difensive e fossati in difesa del villaggio, terranno lontano l'agguato delle belve e degli altri uomini. Poco alla volta distingueranno il bene dal male, stabiliranno delle regole, impareranno a venerare la patria ed i templi degli dèi.