Romae multae deae ab incolis colebantur. Iuno dearum regina erat et Iovis uxor ...

A Roma, dagli abitanti venivano venerate molte dèe. Giunone era la regina delle dèe, e la moglie di Giove, la protettrice delle nozze e delle matrone.

Diana, per mezzo delle frecce, uccideva gli animali selvatici nei boschi, e veniva considerata la dea dei boschi e la regina delle ninfe; Diana veniva detta anche "Trivia", perché era la sovrana delle strade. I poeti veneravano Minerva, la dea della conoscenza. Le statue di Minerva erano provviste di elmo e di lancia: infatti era considerata anche la protettrice delle battaglie.

Vesta veniva venerata con grande diligenza dalle matrone e dalle figlie di famiglia: infatti era protettrice della famiglia. A Diana erano consacrate le cerve, a Minerva, invece, (erano consacrate) l'ulivo e la civetta, a Vesta (era consacrato) il fuoco sacro del focolare. Per gli dei e per le dée a Roma venivano costruiti altari sacri, e vengono sempre abbelliti per mezzo di corone e di vittime. Gli abitanti di Roma veneravano anche le Muse, e le chiamavano "Camene". Le Muse venivano considerate le figlie della dea Memoria, protettrici delle arti e delle scienze, e custodivano la musica, la tragedia, la commedia, la storia, l'astronomia e tutte le altre arti:

così i poeti imparavano dalle Muse la cultura e i miti, e componevano per gli abitanti con grande abilità.

Copyright © 2007-2025 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2025 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2025-02-08 08:14:27 - flow version _RPTC_G1.3