Subita procella scaphae iactantur et contra scopulos in Libyae oris alliduntur ...

Le imbarcazioni vengono scompigliate da un'improvvisa tempesta, e vengono sbattute contro gli scogli sulle coste della Libia.

I naufraghi approdano alle coste dell'Africa, e vengono accolti in maniera cortese da Didone, la regina dei Cartaginesi. L'eroe Troiano narra alla regina la distruzione di Troia e molte altre cose riguardo alle sue peregrinazioni. Per decisione delle dee, la regina si innamora di Enea, e desidera sposarlo. In una caverna recondita e oscura si uniscono con un matrimonio segreto.

Ma presto, presso Enea viene inviato Mercurio, il messaggero degli dei, il quale ricorda all'eroe Troiano gli ordini degli dei e del fato. Il devoto Enea obbedisce agli dei, ed ordina di preparare di nascosto le imbarcazioni e i bagagli, poiché teme la collera della regina. Però Didone si rende conto dei preparativi della fuga, si infiamma di una collera folle, e implora l'uomo in nome del sacro vincolo del matrimonio, e in nome della sua solenne promessa.

Enea però non si commuove in nessun modo: e salpa dalle coste dell'Africa. La regina invece viene colta da pazzia, e sale su un rogo: Tra i nostri popoli – dice – ci saranno sempre inimicizia e odio! E si uccide di sua mano.

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