Il senso della vita - Marco Aurelio versione greco hellenikon phronema
Il senso della vita versione di greco di Marco Aurelio
traduzione dal libro versioni di greco hellenikon phronema
versione numero 179 pagina 107
Κἂν τρὶς χίλια ἔτη βιώσεσθαι μέλλῃς, καὶ τοσαυτάκις μύρια, ὅμως μέμνησο ὅτι οὐδεὶς ἄλλον ἀποβάλλει βίον ἢ τοῦτον ὃν ζῇ, οὐδὲ ἄλλον ζῇ ἢ ὃν ἀποβάλλει....
Anche se tu stessi per vivere tremila anni e altrettante volte diecimila anni, comunque ricorda che nessuno perde altra vita che questa che vive, e non vive altra vita che questa che perde.Pertanto, una vita lunghissima e una vita brevissima si riducono alla stessa cosa Il presente, infatti, è uguale per tutti e quindi quel che sfuma è uguale e quel che si perde compare, così, infinitesimo.
Uno non potrebbe perdere né il passato né il futuro. Come potrebbe, infatti, essergli sottratto ciò che non ha? Bisogna dunque ricordare sempre queste due cose: primo, che tutto è da sempre conforme, ciclico, e non fa alcuna differenza vedere le stesse cose in cento anni o in duecento o in un tempo infinito;
secondo, che chi vive moltissimo e chi muore prestissimo subiscono uguale perdita.E’ soltanto il presente quello di cui si può essere defraudati, dato che è l’unica cosa che si ha, e nessuno perde ciò che non ha.
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