Mario si salva da un attentato
C. Marius, in profundum ultimarum miseriarum abiectus, e vitae discrimine beneficio maiestatis (grazie al suo carisma") emersitServus enim...
C. Mario, gettato nell'abisso delle estreme miserie, grazie al suo carisma emerse dal culmine della vita. Un servo pubblico infatti, di nazionalità cimbrica (cimbro di nazione), inviato a ucciderlo alla sua dimora a Minturno, trovò il famoso condottiero romano chiuso nella casa privata, anziano, inerme e coperto di squallore.
Dunque, tenendo stretta la spada, non riuscì a compiere l'omicidio ma, accecato dalla limpidezza di quell'uomo, gettò via il ferro e fuggì attonito e tremante.
Senza dubbio la calamità cimbrica abbagliò la vista dell'uomo e l'ingente strage della sua gente, che Mario una volta aveva cancellato totalmente presso Acque Sestie, infranse il suo animo.
Dunque gli abitanti di Minturno, conquistati dalla maestà del condottiero romano, lo garantirono incolume anche se era stato già catturato e stretto dalla necessità funesta del destino.
(By Maria D. )
Versione tratta da Valerio Massimo
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