Pene d'amore - Plauto versione latino comprendere e tradurre
PENE D'AMORE
VERSIONE di latino di Plauto
TRADUZIONE dal libro Nuovo comprendere e tradurre
volume 2 pag 214 n D
Pseudolus servus - Ere, cur taces? Magna cura te angit. Necessitas me subigit ut te rogitem....
TRADUZIONE n. 1
Il servo Pseudolo – Padrone, perché taci? Ti tormenta una grande preoccupazione. La necessità mi costringe ad interrogarti.
Rispondimi: perché tu, abbattuto già da molti giorni, porti con te le tavolette, che bagni con molte lacrime, e non mi fai partecipe delle tue intenzioni?
Informami: ti aiuterò o con un servigio o con un buon consiglio. Il giovane Calidoro – Sono infelice, Pseudolo, Venere mi tiene in suo dominio e potere. Prendi le tavolette: ti racconteranno la mia infelicità.
Pseudolo - Dunque leggo: “Piangendo e col cuore trepidante, Fenicia ti saluta e ti chiede salvezza, Calidoro, amante mio”.
traduzione n. 2
Pseudolo il servo: -Perchè taci? Un grande affanno ti soffoca. La necessità mi spinge a chiedertelo.
Rispondimi: perché tu già atterrito da molti giorni porti con te stesso le tabelle che bagni con molte lacrime e non mi rendi partecipe dei tuoi pensieri? Rassicurami: ti aiuterò o con un buon intervento o con un buon consiglio. Il giovane Callidoro-: sono un disgraziato, Pseudolo venere mi tiene in suo dominio e in suo potere.
Prendi le tabelle: ti narreranno la mia miseria. Pseudolo: Quindi leggo: piangendo Feenicia a te Callidoro, mio amante, ti saluto e chiedo che tu mi saluti.
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