Suicidi famosi
Aegeus, Neptuni filius, in mare se praecipitavit, unde Aegeum pelagus dictum est....
Egeo, figlio di Nettuno, si gettò in mare, da cui il mare fu chiamato Egeo. Aiace, figlio di Telamone, si uccise con la propria mano perché era stato sconfitto nel giudizio delle armi e non sopportava il disonore.
Agrio, cacciato dal regno da Diomede, si uccise. Meneceo si gettò dalle mura di Tebe, quando la città era afflitta da una pestilenza.
Ercole, figlio di Giove, si gettò nel fuoco. Piramo di Babilonia, per l'amore di Tisbe, spinto dal dolore, si uccise. Ecuba, moglie di Priamo, si gettò in mare, da cui il mare fu chiamato Cineo, perché era stata trasformata in un cane. Anticlea, madre di Ulisse, dopo aver udito una falsa notizia su Ulisse, si uccise.
Evadne, a causa del marito Capaneo, che era stato ucciso a Tebe, si gettò con lui nella pira. Deianira, ingannata da Nesso, poiché aveva mandato al marito Ercole una tunica nella quale egli bruciò, si diede la morte. (by Vogue)
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